
21-25 ottobre 2010: torna il Salone del Gusto a Torino. Antignano Prodotto Tipico® sarà presente presso il Padiglione 2, stand K138.
il Salone del Gusto è forse l’unico luogo al mondo dove contadini e artigiani, il mondo della cultura accademica e i cuochi, grandi cultori dell’enogastronomia e “semplici” neofiti si possono incontrare, dando vita a scambi e amicizie.
È il luogo dove si realizza una fitta rete di relazioni nel nome di un cibo sostenibile, che sappia ancora trasmettere gioia, e a cui sia restituito il suo pieno valore.
È in uno spazio così che trovano la loro perfetta collocazione le specialità Antignano Prodotto Tipico®.
E non è tutto: Antignano Prodotto Tipico® entra a far parte del progetto Terra Madre, costituendo la Comunità del Mais 8 File, una varietà di mais coltivata sulle nostre colline fin verso la metà del secolo scorso, poi soppiantata da altre varietà di maggior resa produttiva, ma certamente di qualità meno pregiata.
Antignano Prodotto Tipico®, sotto la supervisione di Nandino, memoria storica di Antignano, ha ripreso la coltivazione di questa particolare varietà di mais, dalla quale si ottiene, con macinazione rigorosamente a pietra, una farina dal sapore speciale e caratteristico, tanto che la polenta che si otteneva era particolarmente apprezzata anche dal Re Vittorio Emanuele II.

Dal 31 agosto Eataly ha aperto a New York.
Così Antignano Prodotto Tipico® sbarca negli USA, con i suoi prodotti sempre freschi, anche a migliaia di km di distanza.
7000 mq al 200 della Quinta Strada all’angolo con la Broadway, 8 ristoranti, 600 posti a sedere, l’arrivo di Eataly rivoluziona la presenza italiana a New York. Non è più tempo di Little Italy con i suoi ristorantini, ma di una visibilità importante e qualificata nel cuore di Manhattan. Eataly diventa così il veicolo ideale per esportare anche negli Stati Uniti la cultura del cibo italiano sano e di qualità.
Proprio come le specialità Antignano Prodotto Tipico®, le paste, i sughi, i dolci... da oggi anche i cittadini della Grande Mela potranno leccarsi i baffi e scoprire un angolo del Piemonte.




